Zooantropologia
Storia, etica e pedagogia dell’interazione uomo/animale
 
Abstract: La zooantropologia studia il rapporto uomo-animale sul piano psicologico, etico, pedagogico, sociologico e nella sua evoluzione storica. Disciplina di confine, la zooantropologia connette l’ambito sia umanistico, sia scientifico. Il rapporto con il referente animale assume un significato storico, etico e pedagogico che i saggi proposti nel presente volume intendono affrontare con ampio respiro storico-culturale. L’animale ha un ruolo pedagogico suggerito dalle stesse caratteristiche del referente animale (la vicinanza/legame tra infanzia e animalità; la presenza dell’animale nell’immaginario infantile, nelle fiabe e nell’aneddotica; il potere tranquillizzante dell’animale, utile al superamento dell’introversione e della solipsia; la plasticità del modello animale: antropomorfismo, zoopoiesi, metamorfosi, ibridazione). Con la sua varietà morfo-funzionale, etologica e zoosemiotica, l’animale ha una funzione formativa insostituibile per addestrare al riconoscimento dell’alterità e diminuire la diffidenza per la diversità, nonché come stimolo per la comunicazione, nel senso di affinare sia la capacità di comprensione da parte degli esseri umani, sia la disposizione a considerare i segnali provenienti dalla natura come veicoli di significato. L’animale è un centro di interesse privilegiato per la didattica e un supporto prezioso per il recupero di soggetti in difficoltà di vario tipo. L’animale è percepito dal bambino, ma anche dall’adulto, come essere indifeso: di qui l’accettazione e la comprensione di regole e misure ecoetiche, finalizzate alla tutela della vita e all’educazione civica.
 
A cura di: Claudio Tugnoli con prefazione di Giorgio Celli
 
Edizione:  Milano,  Franco Angeli,  2003